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26 gennaio

SFS - Filospinato

Questo è il link al myspace dei SottoFasciaSemplice dove vi consiglio di ascoltare anche Sorpasso elettronico, W l'Itaglia e Repubblica.
 
 
E' buio
ma se metto avanti le mani nella nebbia
ecco, è qui che ricomincia,
anche da qui non si passa.
C'è un ostacolo,
c'è qualcosa che mi ferma,
qualcosa che mi blocca
è una rete...
No, no, non è una rete
no non è una rete, è un filo
è un filospinato
una barriera, un limite certo
chiaro, invalicabile, insuperabile
una palizzata dopo l'altra
che dura da chilometri, che dura da anni
che dura da quando nemmeno mi ricordo
ma adesso che voglio passare,
niente,non si passa
non si vede nemmeno dall'altra parte.
E questo è un filo spinato
e chi l'ha tirato s'è ben guardato
dal lasciare un segnale, un varco, una guida
ma anche adesso non mi fermano
perchè c'è chi c'ha il filospinato
e chi c'ha la tenaglia...
e chi c'ha la tenaglia taglia;
anche se si ferisce, si strappa
ansche se questo filospinato ti afferra,
ti si attacca, ti tira da una parte
quando invece vuoi andare dall'altra
è una siepe di filospinato,
è un labirinto di filospinato,
è una foresta di filospinato
e anche quando senti
che si è appena aperta una breccia,
dopo ognuna di queste palizzate
eccone un'altra più alta
che ti strappa la pelle come se fosse carta;
e alla fine si sente che si passa
ma solo al rallentatore, con le mani tagliate
e il sangue e il sudore e la ruggine
che sanno tutti quanti di sale.
Sono dall'altra parte e di colpo è pieno di gente
e qui niente buio e qui niente nebbia
sembra un popolo sorridente;
ma voi cos'è che mi dite,
com'è che mi guardate,
mi date il benvenuto ma siete voi
che avete messo quel filospinato
adesso sono qui
ma voi non volevate farmi passare,
è colpa vostra se adesso sono
tutto strappato,
tutto tagliato.
Ma quelli mi dicono "Che vuoi?"
e mi guardano le mani ridendo
mentre scivolo sulle mattonelle
sporche di sangue e di fango,
stanno gridandomi qualcosa
una frase che non voglio sentire
ma che mi entra nella testa;
mi dicono "Che vuoi?
Quel filospinato ce l'hai messo tu
con le mani tue
per conto dei tuoi!"
mi dicono "Che vuoi?
Guarda meglio e vedrai che quel filospinato
è rivolto in fuori,
il filospinato che tagliavi
è rivolto in fuori"
 
 
NB: una cosa che, quando la sentono le donne, gli si muove il culo e gli si alzano le gonne (Sorpasso elettronico)
 
22 gennaio

...ed è proprio quando perdi tutto che ripensi a ciò che ti sei lasciato dietro...

Allora, un post completamente dedicato a Lucio Battisti. Quando ero piccolo la mia mamma ascoltava le sue canzoni in continuazione e quindi tante le avevo imparate a memoria, solo più avanti sono riuscito a capirle veramente...e ogni volta mi stupisco per i contenuti e le emozioni che riescono a suscitare (Mogol è un fenomeno).
Ho deciso quindi di prendere le frasi piu bello o significative (IMHO) e metterle in questo intervento, anche se tante le ho dovute lasciare fuori per non essere ripetitivo:
 
 
Eppur mi son scordato di te,  come ho fatto non so.
Una ragione vera non c'è lei era bella però.
Un tuffo dove l'acqua è più blu niente di più.
(Eppur mi son scordato di te)
 
Ogni notte ritornar per cercarla in qualche bar,
domandare "ciao che fai"
e poi uscire insieme a lei.
(Acqua azzurra, acqua chiara)

E la verità si offre nuda a noi
e limpida è l'immagine ormai.
(Il mio canto libero)

Non farsi vivo e non telefonare
parlar di tutto per non parlar d'amore
cercar di farsi un po' desiderare è proprio un vero dolore.
(Aver paura d'innamorarsi troppo)
 
Domandarsi perchè quando cade la tristezza in fondo al cuore
come la neve non fa rumore.
(Emozioni)
 
Chiudere gli occhi per fermare qualcosa che 
è dentro me
ma nella mente tua non c'è.
(Emozioni)
 
E d'improvviso quel silenzio fra noi
e quel tuo sguardo strano
ti cade il fiore dalla bocca e poi
oh no, ferma, ti prego la mano.
(La canzone del sole)
 
Troppo spesso la saggezza è solamente la prudenza più stagnante
e quasi sempre dietro la collina è il sole.
(La collina dei ciliegi) 
 
Che ne sai di un ragazzo che ti amava, che parlava e niente sapeva
eppur quel che diceva chissà perché chissà adesso è verità.
(Pensieri e parole)
 
Credevo di volare e non volo
credevo che l'azzurro di due occhi per me
fosse sempre cielo.
(Fiori rosa fiori di pesco)
 
Vorrei sapere chi ha detto che non vivo più senza te.
Matto, quello è proprio matto perchè
forse non sa che posso averne una per il giorno,
una per la sera
però quel matto mi conosce perchè ha detto una cosa vera.
(Dieci ragazze)
 
Poi sconfitto tornavo a giocar con la mente e i suoi tarli
e la sera al telefono tu mi chiedevi perché non parli. (I giardini di marzo)
 
Fiumi azzurri e colline e praterie
dove corrono dolcissime le mie malinconie,
l'universo trova spazio dentro me,
ma il coraggio di vivere, quello, ancora non c'è.
(I giardini di marzo)
 
Ma non una parola chiarì i miei pensieri
continuai a camminare lasciandoti attrice di ieri.
(I giardini di marzo)
 
 
Oggi a casa tutto il giorno, stamattina la sveglia è suonata alle 7 e mezza ma non mi sono svegliato...devo smetterla di bere così tanto la sera.
La mia canzone preferita di Battisti comunque rimane "pensieri e parole". Au revoir.
 
 
18 gennaio

Ma come non ti accorgi di quanto il mondo sia meraviglioso

 
Zero voglia di scrivere oggi quindi vi lascio con un paio di cosette:
 
 
NUMERO 1: Neruda
 
Non t'amo come se fossi rosa di sale, topazio
o freccia di garofani che propagano il fuoco:
t'amo come si amano certe cose oscure,
segretamente, entro l'ombra e l'anima.
T'amo come la pianta che non fiorisce e reca
dentro di sè, nascosta, la luce di quei fiori;
grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
il concentrato aroma che ascese dalla terra.
T'amo senza sapere come, nè quando nè da dove,
t'amo direttamente senza problemi nè orgoglio:
così ti amo perchè non so amare altrimenti
che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.
 
 
NUMERO 2: Con il nastro rosa
 
Inseguendo una libellula in un prato
un giorno che avevo rotto col passato
quando già credevo d'esserci riuscito
son caduto
una frase sciocca un volgare doppiosenso
mi ha allarmato non è come io la penso
Ma il sentimento
era già troppo denso e son restato
Chissà chissà chi sei
Chissà che sarai
Chissà che sarà di noi
lo scopriremo solo vivendo
Comunque adesso ho un pò paura
ora che quest'avventura
sta diventando una storia vera
spero tanto tu sia sincera
Un magazzino che contiene tante casse
alcune nere alcune gialle alcune rosse

dovendo scegliere
e studiare le mie mosse
sono all'impasse

Mi sto accorgendo
che son giunto dentro casa
con la mia cassa
ancora con il nastro rosa
e non vorrei aver sbagliato la mia spesa
o la mia sposa
 
 
NUMERO 3: Tecnica perfetta
 
 
 
15 gennaio

I believe whatever doesn't kill you simply makes you...strange

 
Cambio di stile...do una sistemata al mio viso sperando di sistemare anche un pochino la mia vita (il che non so come potrebbe succedere ma la speranza è pur sempre l'ultima a morire)...
Troppa frenesia, poco sonno e tantissimi pensieri...vediamo come va...
 
 
As a child, I knew
That the stars could only get brighter
That we would get closer
Get closer
Leaving this darkness
Behind 
 
 
album allegato, se volete commentate altrimenti non mi frega un cazzo
 
02 gennaio

La notte ci piace perchè, come il ricordo, sopprime i particolari oziosi.

Uffi stasera ho preso una mezza balla...e per fortuna che io li ci stò per lavorare: due birre e uno spritz carico nel giro di due ore..
Alla fine essere in macchina in questi giorni è parecchio impegnativo per cui mi distraggo così... lasciassero qualche mancia almeno.
 
 
    "le scale da salire sono scivoli,
                                                       scivoli,
                                                                            scivoli 
                                                                                            il ghiaccio sulle cose
                                                                                                                                        la tele dice che le strade son pericolose"
 
 
 
Stasera a casetta, mi rilasso
Divertitevi anche per me...o forse no.
01 gennaio

Per arrivare all'alba non c'è altra via che la notte.

Un capodanno particolare non c'è che dire....
Facciamo un punto dell'anno passato: di sicuro la cosa più importante è stato il conseguimento della laurea triennale in biotec, la prima vacanza estiva con la nuova "compagnia", l'aver costruito qualcosa con alcune persone e aver chiuso definitivamente qualcosa con altre e poi il viaggio a Londra, Genova, Firenze e Siena.
Sicuramente un anno movimentato, non in modo caotico ma emozionante...
Ieri sera una grigliata tra di noi e poi alle 11, la sorpresa, mentre ancora stavamo cucinando la carne: adoro la neve, forse lo si era capito in questo intervento, e vederla scendere ieri è stato a dir poco stupendo.
Il primo capodanno in cui non ho sentito la necessità di ubriacarmi per festeggiare, con poche persone che però erano tutti, in cui ho comprato i botti quelli seri...e ho anche rischiato di rimanere offeso per un razzetto andato storto (fischiano ancora le orecchie).
Mi sento solo di augurarvi un buon anno, migliore sempre del precedente. Comunque vada sarà un successo : )